Intervista al calzolaio

Gennaio 11. 2019
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Oggi Giovanni vuole proporvi un’intervista speciale ad un professionista della calzatura, specializzato in scarpe e soprattutto appassionato. Per fare ciò, si è recato nel paese ancora oggi considerato polo centrale della calzatura 100% MADE IN ITALY: PARABIAGO.

Carlo, il calzolaio che da anni opera nel mondo della calzatura parabiaghese, sia nella produzione che nella riparazione, ha accettato l’invito del nostro Giovanni per una breve intervista:

Da quanti anni risuoli scarpe?

Dal 2005, anche se lavoro nell’ambito della calzatura da più di 50 anni. Per i primi 25 anni ero capo fabbrica, e dopo, per altri 26-27 anni ho fatto il modellista. Andato in pensione nel 2005 mi sono messo a lavorare come calzolaio per amici e parenti e nel tempo in cui non faccio riparazioni produco borse, cinture e piccola pelletteria. Dal 2017 sto insegnando il mestiere ad una ragazza molto appassionata e volenterosa di apprendere l’arte del recupero della scarpa.

Negli ultimi anni com’è cambiato il lavoro?

Il lavoro, purtroppo, tutti gli anni diminuisce. Colpa del consumismo, colpa delle mode in continuo movimento. I giovani acquistano scarpe ‘usa e getta’, con fondi sintetici a discapito delle tradizionali scarpe con fondo di cuoio, che ormai non si usano più. Questo ha causato una diminuzione netta del nostro lavoro.

Forse questo accade perché la gente non sa che i fondi gomma/sintetici sono riparabili.

Sì molte persone non sono al corrente dell’esistenza di nuove tecnologie e colle ad alta tenuta che permettono di riparare questi fondi. Un altro problema reale è che questi nuovi fondi, in poliuretano o caucciù, si consumano molto meno del cuoio.

La riparazione più difficile che hai fatto?

La riparazione più difficile? Non lo so. Di sicuro ci sono riparazioni più difficili di altre. Ne ho fatta una oggi con una suola tagliata in due parti, non son difficili ma richiedono molto lavoro. Ogni riparazione è diversa.

Parabiago, polo della calzatura Milanese, come sono cambiate le produzioni? Esistono ancora aziende realmente artigianali?

Una volta era il reale polo della calzatura, ora la maggior parte dei calzaturifici ha chiuso o decentralizzato la produzione all’estero. Resistono ancora due o tre firme. Aziende realmente artigianali ce ne sono poche.

Consigli da dare ai nostri lettori?

Consiglio a tutti di prestare attenzione sempre alla qualità delle scarpe, ai suoi componenti naturali ed alla provenienza. Un prodotto marchiato made in Italy, curato nei piccoli dettagli ricercati, può aiutare le nostre aziende a continuare a produrre sul nostro territorio. Inoltre, affidarsi e farsi consigliare da un buon rivenditore può essere la soluzione migliore 😉

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